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7 errori comuni quando si installa un impianto elettrico fai-da-te

7 errori comuni quando si installa un impianto elettrico fai-da-te

Realizzare un impianto elettrico fai-da-te è una tentazione comune per chi ama il bricolage e vuole risparmiare sui costi di installazione. Tuttavia, quando si parla di corrente elettrica, i rischi non vanno mai sottovalutati: collegamenti errati, materiali scadenti o una progettazione approssimativa possono compromettere sicurezza, efficienza e durata dell’impianto.

La normativa italiana in materia (DM 37/08) è chiara e impone standard tecnici precisi per garantire affidabilità e protezione. In questo articolo analizziamo i 7 errori più comuni che si commettono durante l’installazione di un impianto elettrico fai-da-te, con consigli pratici per evitarli e ottenere un lavoro sicuro e duraturo.

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Errori di legge: normative e certificazioni da non sottovalutare

Uno degli errori più frequenti è trascurare gli obblighi di legge. Il DM 37/08 stabilisce che gli impianti elettrici devono essere eseguiti da installatori abilitati e rispettare specifiche tecniche di sicurezza.

Anche se il fai-da-te è consentito in alcune circostanze, la mancanza di dichiarazione di conformità può causare problemi assicurativi e difficoltà nella vendita dell’immobile.

Inoltre, l’uso di materiali privi di certificazione CE aumenta il rischio di cortocircuiti e incendi. Prima di iniziare qualsiasi lavoro, è fondamentale informarsi, reperire componenti certificati e pianificare l’impianto secondo le norme.


Materiali sbagliati o scadenti: un errore che costa caro

Molti si lasciano tentare da cavi e interruttori a basso costo, senza considerare che un impianto elettrico è progettato per durare decenni.

Materiali di scarsa qualità si usurano prima, provocano malfunzionamenti e generano costi di riparazione elevati.

È importante scegliere sezioni di cavo adeguate al carico previsto, prese e interruttori certificati, quadri elettrici affidabili e protezioni differenziali di qualità.

Investire in componenti certificati significa ridurre guasti e garantire sicurezza nel tempo.

Errori di progettazione: distribuzione carichi e prese mal posizionate

Un impianto elettrico efficiente non si improvvisa: va progettato calcolando il fabbisogno elettrico dell’abitazione e distribuendo correttamente le linee.

Uno degli errori più comuni è sovraccaricare una singola linea collegando troppi elettrodomestici o punti luce, con conseguente surriscaldamento e scatti frequenti del magnetotermico.

Allo stesso modo, una disposizione poco funzionale di prese e interruttori riduce il comfort e obbliga a usare prolunghe, aumentando i rischi.

La pianificazione è la chiave: prevedere prese in punti strategici, linee dedicate agli apparecchi più energivori e adeguata protezione di ogni circuito.

Messa a terra e dispositivi di sicurezza: perché sono fondamentali

La messa a terra è un elemento imprescindibile per proteggere le persone in caso di guasto. Non installarla, o farlo in modo approssimativo, significa esporre l’impianto a gravi rischi.

Allo stesso modo, la mancanza di interruttori differenziali e magnetotermici adeguati compromette la protezione da scosse elettriche e cortocircuiti.

Prima di procedere all’installazione, è essenziale verificare la qualità dell’impianto di terra e assicurarsi che ogni linea sia correttamente protetta.

Competenze limitate: quando il fai-da-te diventa rischioso

Il fai-da-te elettrico può funzionare per piccoli lavori, come sostituire una presa o installare una lampada, ma realizzare un impianto completo richiede competenze tecniche avanzate.

La mancanza di esperienza porta a errori nascosti che possono causare guasti o interruzioni di corrente nel tempo.

In caso di dubbi, è sempre meglio affidarsi a un elettricista qualificato, anche solo per il collaudo finale.

Lavorare in sicurezza: accorgimenti indispensabili

Prima di intervenire sull’impianto elettrico, è indispensabile togliere tensione dal quadro generale e utilizzare strumenti isolati e certificati.

È consigliabile indossare guanti protettivi, verificare l’assenza di corrente con un tester e seguire schemi ufficiali.

La sicurezza personale e quella dell’impianto devono essere sempre la priorità.

Conclusione

Installare un impianto elettrico fai-da-te può sembrare una soluzione economica, ma comporta rischi significativi se non si rispettano le norme e non si utilizzano materiali di qualità.

Gli errori più comuni – dalla progettazione errata alla mancanza di protezioni – possono avere conseguenze serie sulla sicurezza e sul comfort quotidiano.

Anche quando si sceglie il fai-da-te, è fondamentale documentarsi, pianificare con attenzione e, se necessario, affidarsi a un professionista per garantire un impianto sicuro e duraturo.

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