Nobo o Farho: quale radiatore elettrico scegliere
Sono le due marche di radiatori elettrici che ci vengono chieste più spesso, e la domanda arriva quasi sempre nella stessa forma: «qual è il migliore?». Non è la domanda giusta, perché scaldano in due modi diversi — e il modo giusto dipende da come usi la stanza, non da una classifica.
La differenza vera: come arriva il calore
Nobo: convezione naturale
I Nobo sono convettori norvegesi in acciaio e alluminio. L'aria fredda entra dal basso, passa sulla resistenza, esce calda dall'alto: nessuna ventola, nessun rumore, e nessun fluido dentro. La conseguenza pratica è che scaldano in fretta — l'aria della stanza si muove da subito — e altrettanto in fretta smettono quando li spegni.
Farho: elementi in alluminio
I Farho sono radiatori a elementi, nella forma classica del termosifone. L'alluminio accumula calore e continua a cederlo anche dopo che la resistenza si è spenta: partono più lentamente, ma il calore resta più a lungo e la temperatura oscilla meno.
Quale conviene, a seconda della stanza
| Se la stanza… | Conviene | Perché |
|---|---|---|
| si usa a intermittenza (studio, camera degli ospiti, taverna) | Nobo | arriva a temperatura in fretta e non spreca calore quando esci |
| è vissuta tutto il giorno (soggiorno, cucina) | Farho | l'inerzia tiene la temperatura stabile con meno accensioni |
| è un bagno | uno scaldasalviette | scalda e nel frattempo asciuga — vedi la categoria dedicata |
| ha bisogno di essere accesa da fuori casa | Nobo Oslo | ha il Wi-Fi dentro l'apparecchio, senza centraline in più |
Il comando: la parte che fa la differenza in bolletta
Su un radiatore elettrico il termostato conta più dei watt, perché decide quanto tempo la resistenza resta accesa. Qui le due marche offrono strade diverse.
- Nobo Top — termostato elettronico a bordo, si imposta la temperatura e l'apparecchio la mantiene.
- Nobo Oslo Wi-Fi — il Wi-Fi è integrato: si collega al router di casa e si comanda dall'app, senza nessuna centralina aggiuntiva. È la differenza che conta rispetto a molti sistemi in cui il modulo si compra a parte.
- Farho Eco R Ultra — termostato analogico a rotella: si imposta una volta e non ci si pensa più.
- Farho XP — cronotermostato digitale, con la programmazione per fasce orarie direttamente sull'apparecchio.
Se vuoi comandare tutto da un unico punto, indipendentemente dalla marca del radiatore, la strada è un cronotermostato d'ambiente.
Potenze e taglie
Nobo lavora per potenza: dai 250 W per un bagno piccolo ai 2000 W per un open space, e la superficie coperta è scritta nel titolo di ogni scheda. Farho lavora per numero di elementi — da 3 a 13 e oltre — e la potenza cresce con quelli.
In tutti e due i casi il criterio di partenza è lo stesso: circa 50 watt per metro quadro con il soffitto a 2,70 m. L'abbiamo spiegato per esteso, con la tabella e i quattro casi in cui la regola non basta, nella guida su quanti watt servono per i tuoi metri quadri.
Due cose pratiche che si scoprono dopo
Il basamento con le ruote si compra a parte
Sia i Nobo sia i Farho nascono per stare a parete. Se vuoi poterli spostare, il piedistallo è un accessorio: c'è il basamento Nobo e c'è il kit ruote Farho. Vale la pena decidere prima: montarlo dopo significa staccare l'apparecchio dal muro.
La garanzia non è uguale
Sui Nobo il produttore dichiara 5 anni. Sui Farho, come sulla maggior parte degli apparecchi, vale la garanzia legale di conformità di 2 anni dalla consegna. Su un apparecchio che resta acceso tutti gli inverni non è un dettaglio.
In breve
- Stanze che si accendono e si spengono, o che devi comandare da remoto → Nobo.
- Stanze vissute a lungo, dove conta la temperatura stabile → Farho.
- Bagno → scaldasalviette, di una marca o dell'altra.
- Prima di tutto: la potenza giusta per i metri quadri. Se sbagli quella, nessuna delle due marche ti farà stare bene.
Non sei sicuro? Scrivici con i metri quadri della stanza, l'altezza del soffitto e come la usi: ti diciamo quale delle due ha più senso nel tuo caso.