Quanti watt servono per i tuoi metri quadri
È la domanda che ci fanno più spesso quando arriva il freddo: «per una stanza di venti metri quadri, quanti watt mi servono?». La risposta breve esiste, ed è una regola semplice. Quella lunga serve a capire quando la regola non basta — perché la stessa stanza, isolata male o esposta a nord, ha bisogno di più calore di quanta ne dica la tabella.
La regola: circa 50 watt per metro quadro
Per un ambiente domestico con il soffitto a 2,70 metri e un isolamento nella media, la potenza di partenza è di circa 50 W per metro quadro. È il criterio che i produttori di radiatori elettrici norvegesi usano da anni, ed è quello con cui sono calcolate le superfici che trovi scritte nelle nostre schede.
| Potenza | Superficie indicativa | Che stanza è |
|---|---|---|
| 250 W | fino a 5 m² | bagno piccolo, ripostiglio, ingresso |
| 500 W | fino a 10 m² | bagno, cameretta, studio |
| 750 W | fino a 15 m² | camera da letto |
| 1000 W | fino a 20 m² | camera matrimoniale, cucina |
| 1250 W | fino a 25 m² | soggiorno piccolo |
| 1500 W | fino a 30 m² | soggiorno |
| 2000 W | fino a 35 m² | open space, taverna |
Quando la regola non basta
Cinquanta watt al metro quadro valgono per una stanza normale in una casa normale. Ci sono quattro cose che spostano il conto, e conviene guardarle prima di scegliere.
1. L'altezza del soffitto
La tabella qui sopra presuppone 2,70 metri. Il calore si scalda un volume, non una superficie: se hai i soffitti alti tre metri e mezzo, quella stanza da 20 m² si comporta come una da 26. In quel caso conviene salire di un gradino di potenza.
2. L'isolamento
Una casa degli anni Settanta senza cappotto e con i serramenti originali disperde molto più di una costruzione recente. Se le pareti sono fredde al tatto d'inverno, o se sui vetri si forma condensa, metti in conto dal 20 al 30% di potenza in più.
3. L'esposizione e le superfici fredde
Una stanza a nord, un angolo esposto su due lati, una vetrata ampia o un pavimento sopra un garage non riscaldato: ognuna di queste cose chiede più calore. Sono anche i punti dove conviene mettere il radiatore, perché è lì che l'aria si raffredda.
4. Se è l'unica fonte di calore o un'integrazione
Un radiatore elettrico che deve scaldare da solo una stanza tutto l'inverno lavora in modo diverso da uno che si accende per due ore la sera in una casa già tiepida. Nel primo caso non risparmiare sulla potenza: un apparecchio sottodimensionato resta acceso al massimo e consuma di più, non di meno.
Meglio uno grande o due piccoli?
A parità di watt totali, due apparecchi distribuiti scaldano una stanza in modo più uniforme di uno solo. In un soggiorno lungo e stretto, o in una stanza con due esposizioni fredde, due da 750 W lavorano meglio di uno da 1500 W piazzato in fondo. Il costo in bolletta è lo stesso: quello che cambia è dove sta il calore.
E i consumi?
Un radiatore elettrico da 1000 W assorbe 1 kWh ogni ora in cui la resistenza è accesa — ma non è accesa tutto il tempo. Con un termostato che funziona, l'apparecchio raggiunge la temperatura impostata e poi si spegne, riaccendendosi solo per mantenerla: nell'arco di una giornata il tempo di accensione effettivo è una frazione di quello di funzionamento.
È il motivo per cui la termoregolazione conta più della potenza. Un cronotermostato che abbassa di due gradi la notte e spegne quando non c'è nessuno incide sulla bolletta più di qualsiasi differenza fra un modello e l'altro. Nelle nostre schede trovi sempre indicato che tipo di termostato monta l'apparecchio.
Da dove partire
Misura la stanza, guarda il soffitto, considera l'isolamento e l'esposizione: con quei quattro numeri la tabella ti dà la potenza giusta. Poi puoi scegliere la tipologia.
- Radiatori elettrici — la categoria completa, con la superficie indicata in ogni scheda.
- Nobo — i convettori norvegesi, dai 250 ai 2000 W.
- Farho — i radiatori ad elementi, con termostato analogico o cronotermostato digitale.
- Scaldasalviette — per il bagno, dove serve calore rapido e un posto dove appendere gli asciugamani.
- Termoregolazione — termostati e cronotermostati, che sono la parte che fa risparmiare davvero.
Se hai un dubbio sulla stanza che devi scaldare, scrivici: dicci quanti metri quadri, che soffitto e che esposizione ha, e ti diciamo da quale potenza partire.